SUL DOVERE COSTITUZIONALE E COMUNITARIO DI DISAPPLICAZIONE DEL CD DECRETO GREEN PASS.

L’Osservatorio permanente per la legalità costituzionale composto da giuristi di formazione e sensibilità diverse, (fra i quali i professori costituzionalisti Alberto Lucarelli, Marina Calamo Specchia, Fiammetta Salmonie e Michele della Morte, i civilisti Ugo Mattei, Piergiuseppe Monateri, Luca Nivarra, l’amministrativista Sergio Foa e l’internazionalista Pasquale de Sena) ha realizzato uno studio sul Green pass, un tema centrale della Democrazia che, a partire dai prossimi giorni, sarà al centro del dibattito parlamentare, ma che già costituisce, anche con toni talvolta settari ed eccessivi, motivo di confronto e scontro nell’opinione pubblica. Si tratta di un tema estremamente complesso, introdotto in Italia con un decreto-legge, che si snoda attraverso il rapporto tra ordinamento europeo ed ordinamento interno, coinvolgendo una pluralità di istituti e principi che sono alla base della nostra forma di Stato e che pongono in delicato e precario equilibrio le garanzie delle libertà fondamentali con i doveri di solidarietà economica e sociale, con immediate ricadute sul principio di eguaglianza.

L’ obiettivo dello studio è di analizzare la natura giuridica del Green pass, la sua capacità di incidere sulle libertà fondamentali, la sua sostenibilità all’interno del perimetro costituzionale; di contribuire, al di là degli slogans e semplificazioni, al dibattito ed al confronto a livello istituzionale, nella comunità scientifica e tra gli operatori del diritto. Lo studio, che verrà pubblicato mercoledì su Questione Giustizia decreta l’illegittimità Costituzionale del Green pass e la sua contrarietà al diritto Europeo ipotizzandone la disapplicazione giudiziaria. Esso sarà fatto pervenire alle più alte cariche dello Stato, a tutti i parlamentari, ai membri della Corte Costituzionale e a tutti i magistrati. 

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